Cosa ci proponiamo

Come è detto in home page “Questo blog nasce dalla volontà di ricercare strategie di co-esistenza e possibile collaborazione tra psicologi e counselors. Una possibilità che rappresenta una realtà consolidata in molti paesi civili e che, in Italia, è tuttora oggetto di un acceso dibattito che assume talvolta le forme di una aspra contrapposizione. Un conflitto che trova comprensibili motivazioni nel desiderio degli psicologi di tutelare la loro professione e le già difficili occasioni di lavoro, ma che dovrebbe trovare una soluzione all’interno di un quadro normativo che preveda spazi di applicazione alle relazioni di aiuto meno professionalizzate senza dover ricorrere a procedimenti giudiziari dall’esito spesso incerto”.

Più in particolare, di trovare le strategie più idonee, preferenzialmente al di fuori delle aule di un tribunale, per:

-          Tutelare gli psicologi (dalla minaccia di denunce sino alla radiazione dall’Albo) che abitualmente svolgono attività di insegnamento di elementi di psicologia a non-psicologi (insegnanti, mediatori familiari, counselors, operatori socio-sanitari etc.)

-          Tutelare le scuole di formazione nella psicoterapia che vengono discriminate nel non poter comparire nella lista promossa dall’OPL come aderenti alla “carta etica”e che  risulterebbero paradossalmente svantaggiate nella formazione nel counseling di fronte alle scuole che non utilizzano psicologi per i corsi di formazione nel counseling.

-          Tutelare i counselors nel loro diritto di ricevere una adeguata formazione professionale (che nessuna legge impedisce) e che, nell’attuale regime normativo, potrebbe tranquillamente essere svolta da medici ma anche da counselors con meno qualifiche professionali degli psicologi con conseguente discapito del livello formativo dei counselors