DISCORSO DI INSEDIAMENTO

DISCORSO DI INSEDIAMENTO COME PRESIDENTE DELL’ORDINE DEGLI PSICOLOGI DELLA LOMBARDIA DI RICCARDO BETTIGA

(http://www.professione-psicologo.it/611)

Cari consiglieri, voglio iniziare ringraziando tutte le colleghe e i colleghi che ci hanno eletti, che hanno da oggi, qui in questa sala consigliare, con tutti voi una qualificata rappresentanza.

L’incarico che il Consiglio mi ha conferito questa stasera è per me, in parte una sorpresa, ma allo stesso tempo fonte di orgoglio e di grande responsabilità e vi ringrazio quindi per la fiducia che mi avete concesso.

Ringrazio poi, doverosamente, Mauro Grimoldi, Presidente che mi ha preceduto per il servizio reso all’Ordine e per gli anni di intensa, difficile ma importante collaborazione.

Ringrazio i colleghi del Consiglio uscente alcuni dei quali, che saluto, sono stasera presenti nel pubblico.

I 4 anni passati nel governo con AP non sono stati facili in quanto le maggioranze e le idee sono ripetutamente cambiate e si sono quindi dovute portare avanti le iniziative ordinarie e straordinarie di OPL nelle ricerca continua di possibili equilibri. E’ sta una palestra che mi ha preparato a gestire oggi questo Ordine in modo sereno e, credo, di nuovo attivo sin da domani.

Professione Psicologo era maggioranza ormai da molto tempo e da molto tempo le nostre riflessioni costituivano il cuore del Consiglio, oggi continua ad essere così in una dimensione certamente più equa e coerente. Il risultato elettorale, a mio parere, ha reso possibile gestire al meglio il lavoro pregresso.

A questo proposito credo di poter affermare senza indugi di conoscere bene i temi politici e ideali e il funzionamento della macchina amministrativa di OPL e ho piena consapevolezza delle attività e dei progetti di valore che abbiamo sviluppato nella scorsa consigliatura. Dico volutamente abbiamo, perché è nella dimensione della collegialità del Consiglio e nella condivisione dei contenuti che ciò è stato possibile, non nei personalismi o nei meriti “di parte”. Voglio che questo sia chiaro perché la mia interpretazione di questo ruolo di Presidente sarà sempre subordinata all’unica vera realtà che rappresenta la catogoria, ovvero il Consiglio cui rivolgo questo discorso.

Ciò detto sono altresì consapevole dei molti limiti e dei problemi che hanno caratterizzato il recente passato e serenamente, dico voglio, ma dovrei dire vogliamo, provare con coraggio a superarli.

Un cambio di volti, di modi e di persone ai vertici di OPL sono l’inizio di questo percorso.

Altro esempio riguarda lo stile e la gestione del passato governo che, scarsamente condivisi soprattutto degli ultimi mesi, hanno portato i consiglieri uscenti a vivere in un clima pesante la parte finale del proprio mandato. Le dimissioni e le polemiche che lo hanno caratterizzato ne sono testimonianza. La campagna elettorale ne ha risentito e purtroppo, mi confermerete, ce ne siamo accorti tutti.

Su molti di questi aspetti è davvero ora di voltare pagina e guardare oltre.

Rispetto ai punti già indicati sul nostro programma tengo a puntualizzare questa sera soltanto 3 cose, a me molto care:

1) Faremo di tutto affinchè il Consiglio da oggi coltivi l’idea che l’Etica, come avviene in uno stato moderno, democratico e liberale, appartenga alla sfera privata di ognuno. Non è a mio avviso compito dell’Ordine definire a priori ciò che è “etico” e ciò che non lo è, ma secondo le regole ben scritte, è nostro dovere attestarci su un rigoroso e mai rigido rispetto della deontologia così come indicata nel nostro codice;

2) Incentiveremo il dialogo con il sindacato, con associazioni, scuole, universtà e con molte delle realtà della nostra professione ad oggi escluse perchè pre-giudicate o malamente etichettate a priori come non “buone” o addiritura “pericolose”; La discussione e il dialogo non sono mai stati un ostacolo o un pericolo alla costruzione democratica di una sapere, lo è stato sempre il contrario;

3) Le comunicazioni, tanto problematiche nel recente passato, da oggi in avanti saranno firmate e condivise sempre da e tra tutte e 4 le cariche di OPL o in alcuni casi vagliate dal Consiglio, a rimarcare l’importanza di una comunicazione di un gruppo rappresentativo e non di singoli;

In sintesi, ciò che mi importa dire ora è che questo amministrare futuro lo costruiremo passo passo ascoltando e confrontandoci sempre con voi, con i colleghi e con tutte le realtà che ruotano vicine e lontane al mondo della psicologia. Sarà certamente la realizzazione del programma che abbiamo proposto, ma sempre alla luce di un discorso aperto, modificabile e ri-costruito ogni giorno alla luce dei cambiamenti. Lo ripeto: rigorosi sempre, rigidi mai.

Concludo e qui parlo a nome di tutto il gruppo di Professione Psicologo, come annunciato con semplicità nel nostro motto “continuità e rinnovamento”, ribadisco che non vogliamo soverchiare, distruggere o rivoluzionare il passato, anche perché è nostro patrimonio, e patrimonio di tutti gli iscritti, vogliamo partire dall’eredità che riceviamo oggi e con rispetto, con coraggio, vogliamo imprimere a tutto questo il nostro nuovo contributo.

Nella speranza che il mio ascolto, nei confronti di voi tutti, non cambi mai, ancora vi ringrazio.

Riccardo Bettiga

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